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Nubendi (novità assoluta di Nino Romeo)
Martedì 28 Marzo 2017 18:15

 

Nubendi 2017personaggi e interpreti
Tilla e Tello Graziana Maniscalco, Angelo Tosto,
Varo e Vira Nicola Costa, Ludovica Calabrese,
giovane donna e giovane uomo Valeria La Bua, Pietro Cucuzza

regia, scene e luci Nino Romeo
costumi Rosy Bellomia
consulenza musicale Ennio Nicolosi
assistente alla regia e organizzazione Elena Di Grandi
datore luci Simone Raimondo

consulenza servizio caffetteria Gionatan Caruso e Valentina Lombardo
pasticceria di scena fornita da Caffè Ventura
ufficio stampa Domenico Trischitta
foto Dino Stornello

produzione GRUPPO IARBA/GRIA TEATRO

 

Piccolo Teatro della Città
via F. Ciccaglione 29, Catania - tel. 095 447603 - 331 3853616
dal 7 al 9 aprile 2017
ven e sab ore 21,00; dom ore 17,30


Un caffè d’epoca, la migliore pasticceria della città.
Lì si incontrano Tilla, estetista specializzata in trattamento defunti, e Tello, pittore rinomato e ricercato perché capace di ritrarre gli ultimi istanti di vita.
Si promettono reciprocamente in matrimonio.
Scoprono di avere relazioni antiche con Varo e Vira, i camerieri che li servono, anche loro promessi sposi.
Nel caffè entrano due giovani: lei aspetta un figlio: stanno per sposarsi.
I patti che le prime due coppie stringono reciprocamente, saranno sconvolti dalla determinazione dei due giovani.
E non ci sarà ritorno.

Ciascuno dei quattro tipi umani (gli avventori Tilla e Tello; i camerieri Varo e Vira) che si affrontano e si confrontano in Nubendi è portatore di un proprio delirio; delirio etimologicamente inteso: andare oltre la lira, il solco dei latini: dunque, oltrepassare il consueto, la normalità. Il delirio di Tilla è il tempo; quello di Tello, lo spazio. Il comando è il delirio di Varo; il linguaggio il delirio di Vira.Delirio esistenziale, non patologico: quello che mi interessa esporre sulla scena: quello a cui consentire, urgentemente, rappresentazione.

E, quando avventori e camerieri si scambieranno gli abiti assumendo ciascuno il ruolo dell’altro, sembrerà che i deliri si ricompongano, che trovino il punto comune di convergenza proposto dal servitore Varo che si erge ad ideologo e mentore di un nuovo sistema di potere: l’intercambiabilità dei ruoli.

L’atto finale che il Giovane Uomo persegue ed in cui afferma di voler stare è frutto anch’esso di un delirio: la negazione del presente nonostante si aspiri al futuro.

La stesura di Nubendi mi ha impegnato per anni (anni in cui, però, ho scritto altri testi teatrali): anche per questo mi è caro. E al mio delirio d’autore, che torna per anni sulle stesse pagine, ho voluto allineare il mio delirio di regista.

E questi deliri ho voluto trasferirli sulla scena: con levità senza frivolezze; con congruenza senza l’assillo della coerenza; chiedendo agli attori naturalezza, senza naturalismi. Nino Romeo

 

La casa della nonna
Sabato 12 Novembre 2016 21:06

 

La casa della nonna 2016di nino romeo

con
graziana maniscalco
gianna paola scaffidi
nicola costa

regia e luci nino romeo
assistente regia ludovica calabrese
scene e costumi umberto naso
assistente scenografo alessandra garofalo
musiche lennon/mccartney/harrison
produzione gruppo iarba/gria teatro

 

sabato 3 e domenica 4 Dicembre 2016
Teatro Ambasciatori - V. E. D'Angiò - Catania


La casa della nonna è una commedia: commedia striata di nero su fondo grigio, quello della nostalgia, delle memorie; commedia spruzzata di acido corrosivo, quello dei risentimenti.

La casa della nonna è una commedia di conversazione: conversazione tra due sorelle che si rincontrano, dopo anni, nella casa della nonna, morta da poche ore.

 

la comicità crudele di
Cronica
Mercoledì 6 Aprile 2016 13:26

 

Cronica 2016di Nino Romeo con Angelo Tosto

regia, scene e luci Nino Romeo

selezioni musicali e sonore Giuseppe Romeo

assistenti alla regia Alessandra Garofalo, Gabriele Pizzuto

dal 7 al 17 aprile 2016 - Teatro del Canovaccio - Via Gulli, 12 - Catania
feriali ore 21 - domenica ore 18 - lunedì riposo - info 331 3853616

 

Un fatto di sangue: un matricidio.

Sette personaggi (un muratore, un commissario di polizia, una vicina di casa della vittima, un carabiniere, un prete, il fratello dell'omicida, un barbone), tutti interpretati dallo stesso attore, si alternano sulla scena per apportare tessere di notizie al mosaico della vicenda. Ma il quadro che alla fine risulta è inquietante ed incompiuto.


 
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